Del passato, del presente e in parte anche del futuro della più grande scoperta scientifica a memoria d’uomo: le trasmutazione degli elementi, effettuate con pochissima energia, e le loro applicazioni. Rivoluzionarie.
Chi pensava che tali trasmutazioni potessero avvenire solo tramite processi “classici” di fusione o fissione nucleare, con altissime temperature e altissime energie in gioco, dovrà ricredersi: gli esperimenti, alcuni anche recentissimi, di Arata, Focardi, Monti, Kervran, Ohsawa, Kushi, Preparata, De Ninno, Bolotov e moltissimi altri scienziati in tutto il mondo mostrano chiaramente che le porte per un accesso pressochè illimitato alla modificazione della materia e forse anche alla produzione di energia sono ormai state aperte.
Si tratta solo di varcarle con moltissima umiltà e buon senso, perchè oltre la porta si intravede un intero nuovo continente da esplorare.
Le recenti conferme, persino della NASA, sono solo l’ultimo capitolo di un’epopea che affonda le sue radici nell’antichità, ma che è stata riscoperta solo di recente e con grandi difficoltà per l’ostracismo della comunità scientifica internazionale.