Lo conosci. È un incontro quotidiano, quasi un rituale silenzioso. Lo sperimenti in quella frazione di secondo in cui, dopo aver mangiato, ti fermi ad ascoltare e l'unica cosa che senti è l'eco del nulla. Non la sazietà appagata, non il piacere che riverbera, ma un'assenza. Un vuoto. È in quel preciso momento che stai conversando con
Non è un cibo cattivo. Anzi, spesso è un capolavoro di apparenza. È la perfezione estetica dell'industria alimentare: la verdura biologicamente ineccepibile ma priva di ogni imperfezione e, scopri poi, di ogni vitalità.
È lo snack “sano” sigillato in una confezione progettata da un team di psicologi del colore per sussurrarti fiducia, mentre la sua lista ingredienti è un trattato di chimica mascherata.
È il petto di pollo calibrato al grammo, che ti fornisce la quota proteica corretta, lasciandoti con la stessa soddisfazione emotiva di quando ricevi una bolletta da pagare.
Questo cibo ha subito una sorta di autopsia per diventare commerciabile.
È stato analizzato, pastorizzato, sterilizzato, stabilizzato. In questo processo, mirato a renderlo sicuro, longevo e trasportabile, gli è stata accuratamente asportata la sua scintilla primordiale. La sua anima.
Ciò che resta è materia inerte, un placebo nutrizionale che riempie il tuo stomaco ma lascia le tue cellule affamate di una vita che non arriva. E il tuo corpo, che è un sistema biologico infinitamente più saggio della tua mente razionale, lo sa.
Per questo si lamenta con un gonfiore sordo, una stanchezza inspiegabile, una costante ricerca di "qualcosa" che non riesci mai a trovare nella tua dispensa.
È la radice della tua dipendenza da quella pillola o da quella polvere o da quell'integratore che compri nel tentativo disperato di re-iniettare sinteticamente la vita che ti è stata tolta dal piatto.
Ma la vera natura del Cibo Senz'Anima, la sua azione più perversa, non si manifesta a livello fisico. Agisce a livello psicologico, sulla tua identità. È l'agente più potente della tua dissonanza cognitiva.
È un costante, silenzioso insulto alla tua intelligenza.
Tu, che sei una persona che progetta sistemi, che comprende la logica, che crede nell'efficienza e nella conoscenza, vieni ridotto a un ruolo che probabilmente disprezzi: quello del consumatore passivo.
Il Cibo Senz'Anima ti chiede di abdicare alla tua facoltà di giudizio.
Ti chiede di fidarti ciecamente di un'etichetta, di credere a un claim di marketing, di accettare che un processo avvenuto a migliaia di chilometri di distanza, in un ambiente industriale che non vedrai mai, sia la scelta migliore per te e per la tua famiglia.
E ogni volta che cedi, ogni volta che lo acquisti, firmi un contratto silente. In quel contratto, baratti il tuo potere, la tua curiosità e la tua competenza innata in cambio di una finta convenienza.
Questa è la radice di quella sensazione di essere in trappola, di quella frustrazione che non riesci a scrollarti di dosso. Perché il tuo intelletto sa che c'è qualcosa di profondamente sbagliato, di inefficiente, di disonesto in questo scambio.
E questa incoerenza tra chi sai di essere – una persona sovrana e capace – e come il sistema ti costringe a comportarti – un utente passivo e dipendente – genera un'ansia esistenziale costante.
Il Cibo Senz'Anima non è un incidente. È un progetto. È il risultato di un sistema che non ha come obiettivo primario il tuo benessere, ma la tua prevedibilità.
Un consumatore nutrito con cibo vivo, energetico, imprevedibile e autoprodotto è un individuo forte, autonomo e, per il mercato, incontrollabile.
Un consumatore nutrito con Cibo Senz'Anima, invece, diventa un paziente. Diventa un cliente ricorrente di soluzioni esterne. Ha bisogno costante di essere "riparato", "integrato", "stimolato", perché il suo sistema di base è cronicamente sottoalimentato a livello vitale.
Per questo, la lotta contro il Cibo Senz'Anima non è una dieta. È una rivoluzione. È una dichiarazione di indipendenza.
Il suo opposto non è il "cibo sano" come lo descrivono le riviste. Il suo opposto è il Cibo con l'Anima.
È il cibo che porta le cicatrici della sua crescita. È imperfetto, asimmetrico. È un cibo che non è stato assemblato, ma che è nato da una collaborazione, da una danza tra te e un mondo invisibile e caotico che tu hai imparato a orchestrare. È il cibo che "respira", che "pizzica", la cui vitalità è così sfacciata da poterla quasi sentire.
Comprendere l'architettura del Cibo Senz'Anima è il primo, fondamentale passo per evadere dalla tua prigione di convenienza. È riconoscere che ogni volta che apri un barattolo del tuo kimchi fatto in casa, non stai solo aggiungendo un condimento.
Stai compiendo un atto politico. Stai riaffermando il tuo diritto alla conoscenza, la tua capacità di creare vita, la tua sovranità. Stai scegliendo di nutrirti non solo di materia, ma di significato. Stai risvegliando il co-creatore che dormiva dentro di te.
La vera domanda, quindi, non è più "cosa mangerai stasera?"
La vera domanda è: "per quanto ancora permetterai al Cibo Senz'Anima di dettare le regole della tua vita?"
Chiunque abbia provato a riprendere il controllo sulla propria alimentazione si è scontrato con un muro invisibile. Un muro fatto di informazioni contraddittorie, ricette incomplete, fallimenti inspiegabili e quella frustrante sensazione di essere un navigatore senza bussola in un oceano di possibilità. Il motivo di questo fallimento non è la tua mancanza di impegno o intelligenza.
È l'assenza di un sistema coerente. Le soluzioni comuni ti offrono solo tattiche isolate. Noi ti consegniamo l'intero manuale strategico, un meccanismo unico che noi abbiamo invece codificato come...
Il primo pilastro sono i "Protocolli". Abbiamo abbandonato l'approccio vago e artistico della "cucina della nonna" per adottare una metodologia scientifica. Un protocollo è una procedura testata, con parametri definiti, progettata per produrre un risultato consistente e replicabile. Questo significa che per ogni singola preparazione, dal tempeh al tofu, tu possieri le esatte percentuali di sale, i range di temperatura precisi per l'incubazione, le sequenze operative che eliminano ogni dubbio. Questo è il nostro approccio razionale per distruggere le tre paure più grandi: l'insicurezza sulla sicurezza, il dubbio sulla tua competenza e lo scetticismo verso un processo che sembra 'troppo bello per essere vero'. Con un protocollo, non c'è più spazio per il caso.
Il secondo pilastro è la saggezza "Centenaria". Questi non sono protocolli sviluppati da noi su base teorica. Sono il distillato di oltre 100 anni di esperienza combinata, di migliaia di ore di pratica, errori e scoperte di Roberto Marrocchesi ed Elvira Angelucci, che non esito a definire dei veri artisti e maestri della fermentazione. Questa non è solo informazione, è saggezza incarnata. È la differenza tra leggere la mappa e aver percorso il sentiero infinite volte. È questa profondità che ti permette di ricevere quei consigli pratici inestimabili - il 'massaggio' delle verdure, la gestione del liquido, il controllo dei gas - che determinano la differenza tra un risultato mediocre e un capolavoro di vitalità.
Il terzo pilastro, il cuore pulsante, è la filosofia "Oikos". Dal greco antico "casa", Oikos rappresenta la gestione saggia e integrata della propria sfera di influenza. Questo corso non ti insegna solo a fermentare. Ti insegna ad applicare il principio di Oikos: come la produzione del tuo miso abbatte i costi della spesa (economia), migliora la tua salute (benessere), riduce gli sprechi (ambiente) e ti rende indipendente (sovranità). Ogni azione in cucina diventa un tassello di un progetto di vita più grande e coerente, risolvendo alla radice la tua dissonanza tra valori e azioni.
Infine, il risultato è la "Fermentazione Controllata". Il fine ultimo di questi protocolli non è solo produrre cibo, ma darti il totale controllo sul processo. Passerai dall'essere uno spettatore timoroso di un fenomeno biologico che non capisci, a un direttore d'orchestra che sa esattamente quale strumento suona, perché, e come armonizzarlo con gli altri. È questa padronanza che trasforma l'ansia in serenità, la dipendenza in una robusta e gioiosa autonomia. È il veicolo che ti trasporterà da consumatore passivo ad Architetto del tuo personale Oikos.
Miglioramento della Salute Generale: I cibi fermentati sono un "ingrediente segreto" che migliora la salute in genere.
Salute dell'Apparato Digerente e Flora Batterica Intestinale:
Formano probiotici, che favoriscono la riformazione di nuovi enzimi digestivi nell'intestino, nonostante gli enzimi nel cibo non sopravvivano agli acidi dello stomaco.
Contribuiscono a ricostruire una flora batterica sana e a rafforzare l'organismo.
Possono ridurre la gravità di diarrea, gonfiore, gas, stipsi e costipazione.
Rendono il cibo più facile da digerire e aumentano l'assorbimento dei nutrienti benefici.
Nutrizione Superiore: Sono migliori dei loro ingredienti crudi o cotti non fermentati, in quanto il processo di fermentazione sviluppa sostanze nutritive che non erano presenti nell'alimento base.
Potenziamento del Sistema Immunitario: Sono ricchi di probiotici, vitamina C, ferro, zinco e altri minerali, importanti per tenere alla larga influenze e prevenire malattie più gravi.
Benefici per la Salute Mentale: Alcuni studi collegano i ceppi probiotici (Lactobacillus e Bifidobacterium) a una riduzione dei sintomi di ansia e depressione.
Supporto alla Perdita di Peso: Alcuni ceppi probiotici (Lactobacillus rhamnosus e Lactobacillus gasseri) sono stati collegati alla perdita di peso e alla diminuzione del grasso della pancia.
Salute Cardiovascolare: Sono associati a un minore rischio di malattie cardiache, possono moderatamente ridurre la pressione sanguigna e aiutare a ridurre il colesterolo LDL.
Alimenti Vivi e Trasformativi: La fermentazione è un "nuovo inizio", una "nuova vita che si crea", un cibo "essenzialmente vivo" che può modificare il nostro sangue, pensiero e abitudini familiari.
Versatilità e Gusto: Sono estremamente gustosi e possono essere utilizzati in una vasta gamma di preparazioni culinarie.
Sicurezza: Sono sicuri; il rischio di botulino è escluso poiché l'acidità della fermentazione (sotto i 4,5 pH) non ne permette la sopravvivenza.
Autosufficienza Economica e Alimentare: L'autoproduzione è fondamentale per un processo di "oiko-economia", permettendo di imparare a gestire le proprie risorse a livello familiare, riducendo la dipendenza da prodotti commerciali e i costi. Si possono riprodurre in casa i miceli (es. Rhizopus Oligosporus per il tempeh o il Tanekoji per il koji), risparmiando denaro e garantendo una fornitura continua.
Controllo della Qualità degli Ingredienti: Si ha la certezza di "sapere quello che si mangia". È possibile utilizzare ingredienti biologici, freschi e di stagione (es. Shiso coltivato in proprio, frutta spontanea o da fonti fidate, acqua di fonte).
Personalizzazione e Sperimentazione: Si possono adattare le ricette ai propri gusti e necessità, sperimentando con spezie, tagli diversi delle verdure e gradazioni di piccantezza o salinità.
Semplificazione della Vita Quotidiana: Avere alimenti fermentati pronti in casa "semplifica la vita" e permette di avere sempre una riserva grazie alla diversificazione dei tempi di maturazione attraverso tagli differenti.
Piacere e Soddisfazione Personale: La fermentazione casalinga è un "mondo magico", un'esperienza "eccitante e stimolante" che offre la "gioia" di creare nuova vita e di lavorare con le proprie mani e la propria energia ("la mano dell'uomo, del cuoco è un ingrediente importante").
Gestione delle Risorse Alimentari: È un modo efficace per utilizzare e conservare gli avanzi o gli eccessi di verdure di stagione.
Apprendimento Continuo: Il corso mira a insegnare e tramandare l'esperienza, sfatando miti comuni e fornendo una comprensione approfondita dei processi.
Valorizzazione del Cibo: Ogni fase della preparazione, inclusa la "tostatura" e il "massaggio", è un modo per valorizzare l'alimento e infondergli energia.
Ecco il dettaglio completo dei video e dei materiali presenti, per un totale di circa 6 ore di video.
La fermentazione è un processo controllato che permette di conservare le verdure e renderle più salutari. Non si tratta di ...far marcire le verdure, ma di attivare anzi un processo controllato, che ne garantisca la conservazione e l'arricchimento nutrizionale.
È un mondo vasto che comprende la fermentazione di verdure, cereali e proteine.
Gli insalatini sono verdure crude fermentate e rappresentano un modo interessante e salutare di consumare il crudo. Si preparano con diverse tecniche, tra cui la salamoia e la pressatura, e offrono una serie di benefici per la salute, in particolare per l'intestino.
Gli insalatini si possono preparare con diverse verdure, ma è importante scegliere quelle più consistenti come radici e cavoli, evitando le foglie che tendono a marcire.
Sono ricchi di probiotici, sostanze che favoriscono la rigenerazione della flora batterica intestinale e, di conseguenza, un miglioramento generale della salute. Inoltre, le verdure fermentate sono più digeribili rispetto a quelle crude.
Il koji è un ingrediente fondamentale nella produzione del miso. Il koji è riso bianco inoculato con un fungo specifico, l'Aspergillus oryzae, che ne scompone gli amidi rendendolo più digeribile e adatto alla fermentazione successiva.
La preparazione del koji richiede attenzione alla pulizia, al controllo della temperatura e alla gestione dei tempi.
Il natto è un alimento tradizionale giapponese di soia fermentata, "famoso" per alcuni nutrienti rari che si sviluppano durante il processo di fermentazione.
Si presenta come una massa viscosa e filante, con un odore particolare che può risultare ...sgradevole per qualcuno!
Il natto è un'ottima fonte di proteine vegetali e contiene vitamina K2 e nattochinasi, sostanze benefiche per la salute dell'intestino, delle ossa e dei reni.
I giapponesi lo consumano solitamente sul riso, condito con senape, cipollotto e salsa di soia.
Il natto si può conservare in freezer e scongelare al momento del bisogno.
È considerato un alimento molto salutare, in grado di favorire il benessere dell'intestino e degli organi addominali.
Il tempeh è una proteina vegetale fermentata. Originario dell'Indonesia, Malesia e Singapore, si è diffuso in Occidente negli ultimi 40 anni. Si produce a partire da fagioli, principalmente di soia, ma è possibile utilizzare anche altri legumi, come fave, lenticchie, cannellini, fagioli neri e azuki.
Il tempeh si presenta come un panetto compatto di colore bianco, con i fagioli visibili e tenuti insieme dal micelio. Ha un sapore delicato e una consistenza simile alla carne bianca. Si può conservare in frigorifero per una settimana o congelare per tempi più lunghi.
Il tempeh è un alimento versatile in cucina, si può tagliare a fette, a cubetti o sbriciolarlo. È ottimo saltato in padella, fritto, al forno o grigliato. Si sposa bene con le verdure e si può utilizzare per preparare ragù, polpette o burger vegetali.
Come il natto, il tempeh è un alimento ricco di proteine e altri nutrienti. I suoi benefici per la salute sono molteplici, in particolare per l'intestino e il sistema digestivo. È particolarmente indicato per le donne in menopausa, grazie al suo contenuto di fitoestrogeni. Si consiglia di consumarlo accompagnato da alghe marine, per un miglior equilibrio nutrizionale.
Il miso è una pasta fermentata di soia, anche se può essere preparato con altri legumi. Si ottiene attraverso un processo di fermentazione che può durare da diverse settimane a diversi anni. È un alimento tradizionale giapponese con un'antica storia, utilizzato da millenni.
Il miso si presenta come una pasta densa e cremosa, dal colore che varia dal giallo chiaro al marrone scuro, a seconda del tipo di miso e del tempo di fermentazione. Ha un sapore ricco e sapido, che può variare da dolce a salato, a seconda degli ingredienti e del metodo di preparazione. Contiene una quantità significativa di sale, che funge da conservante naturale e contribuisce al suo sapore caratteristico.
Il miso è un alimento probiotico, il che significa che contiene microrganismi vivi benefici per la salute dell'intestino. I suoi nutrienti favoriscono la riproduzione di una buona flora batterica probiotica nell'intestino, contribuendo al benessere generale dell'organismo. È una buona fonte di proteine, vitamine (tra cui la vitamina C), minerali (come ferro e zinco) e altri nutrienti benefici per la salute.
L'amasake è un dolcificante tradizionale giapponese ottenuto dalla fermentazione del riso. È conosciuto come "sake dolce" o "sake dei bambini" perché si ottiene durante la prima fase della fermentazione del sake, quando si formano gli zuccheri e non ancora l'alcol. Il nome "amasake" deriva dalla parola giapponese "ama" o "ame", che significa "dolce".
L'amasake ha un sapore dolce e una consistenza cremosa. È considerato il dolce più integrale in quanto non prevede processi di raffinazione ed è un ingrediente versatile che può essere utilizzato in diverse preparazioni culinarie, come ad esempio per dolcificare bevande o dessert.
Il Nukadoko è un metodo di preparazione degli insalatini tipico della cucina giapponese. Si tratta di un "letto" fermentato di crusca di riso, chiamato Nuka in giapponese, in cui vengono immerse le verdure per un breve periodo di fermentazione.
Il Nukadoko è composto da crusca di riso integrale tostata, acqua salata e verdure.
La fermentazione della crusca di riso la arricchisce di probiotici, benefici per la flora batterica intestinale. Inoltre il processo di fermentazione rende le verdure immerse nel Nukadoko più digeribili.
Il tofu è una proteina vegetale ottenuta dalla soia gialla. Non è un fermentato, a differenza di tempeh, natto e miso, ma un coagulato. Si ottiene dalla cagliatura del latte di soia, un processo simile a quello utilizzato per la produzione del formaggio.
Si presenta come un panetto bianco, morbido e dalla consistenza simile a un budino; ha un sapore neutro e delicato, per questo motivo è importante cucinarlo e insaporirlo per esaltarne il gusto.
Il tofu è un ingrediente molto versatile in cucina e si presta a diverse preparazioni, sia cotto che crudo.
Il tofu è un alimento nutriente e ricco di proteine vegetali, povero di grassi e calorie. È un'ottima alternativa alla carne per chi segue una dieta vegetariana o vegana.
Il tofu commerciale spesso risulta troppo duro e gommoso a causa del confezionamento sottovuoto. Per questo si consiglia di preparare il tofu in casa o di acquistarlo fresco da produttori locali.
L'umeboshi è un alimento tradizionale giapponese a base di prugne Prunus mume (raramente reperibili in Italia), fermentate sotto sale con foglie di shiso ( Perilla Fruitations ).
L'umeboshi ha un sapore molto particolare, intenso, salato e acido. Il colore rosso intenso dell'umeboshi è dovuto alla reazione tra le foglie di shiso viola, l'acidità della prugna e l'alcalinità del sale. Una volta "maturo", possiede sia qualità yang (alcaline) che yin (acide), il che lo rende un alimento equilibrato in grado di regolare l'acidità e l'alcalinità dell'organismo.
È un alimento dalle molteplici proprietà benefiche, ad esempio è antiallergico, equilibrante acido-base e anche un ottimo conservante naturale.
I processi di preparazione sono alla portata di tutti.
Gli ingredienti sono semplici, naturali, economici-
I fermentati sono rivitalizzanti, deliziosi e salutari.
Prepararli autonomamente ti permette di personalizzarli in gusto, colore, dimensioni, quantità, producendo alimenti che MAI potresti trovare in qualunque negozio del mondo.
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Abbiamo vissuto la maggior parte della nostra vita dedicandoci al mondo davvero naturale della medicina olistica, dal cibo che rigenera, alla meditazione, yoga e arti tradizionali.
Abbiamo fondato nel 2018 l'Accademia OIKOS come sintesi delle nostre esperienze pluridecennali, per:
dare chiarezza le conoscenze-base per una dieta moderna e adeguata ai tempi,
rendere lo studente autosufficiente e responsabile della propria crescita su un cammino di auto guarigione e consapevolezza,
risvegliare le potenzialità creative e rivalutare l’Uomo, non più al servizio di un potere fondato su egoismo, competizione, divisione e sfruttamento, ma privilegiare la qualità di Vita anziché l’economia del denaro o del lavoro,
porre le basi di una nuova economia della salute e delle risorse.
Offre i suoi insegnamenti a favore di una nuova economia, ossia una sana gestione delle risorse umane e planetarie.
Attivamente impegnata nel ripristino di un nuovo livello di consapevolezza, a sostegno del pianeta e della vita stessa.
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